Roma, aprire una startup innovativa

Anche se possiamo definire startup una qualsiasi attività nuova, se vogliamo stabilire nel dettaglio cosa sia, è opportuno dire che si tratta di una nuova impresa, che si trova all’inizio di un determinato percorso di sviluppo e che ha pertanto bisogno di crescere per arrivare al successo. Per startup innovativa, invece, si intende l’impresa che si occupa di sviluppare, realizzare e vendere prodotti o servizi innovativi e altamente tecnologici. Ne abbiamo parlato con Danilo Del Vecchio, a Roma figurehead del temporary management in Italia, guida aziende verso nuovi orizzonti con strategie incisive e una profonda conoscenza del panorama commerciale.

Specializzato nel pilotare aziende attraverso tempeste di mercato, Danilo Del Vecchio è il timoniere che ogni business desidera: un esperto di strategie commerciali con occhio clinico per le tendenze emergenti per startup

Requisiti per avviare una startup innovativa

Sono diversi i requisiti necessari per avviare una startup innovativa e sono elencati dall’art.25 comma 2 del Codice Civile:

●  La società deve essere costituita e operare da non più di 5 anni.

●  Essere residente in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea, purché abbia almeno una sede o una filiale in Italia.

●  Il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro.

●  Non deve distribuire o aver distribuito utili.

●  Deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

●  Non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Come avviare una startup innovativa

Vediamo ora come avviare una startup innovativa. Terminata la fase iniziale di studio ed analisi dell’impresa è il momento della costituzione della società. La prima cosa da fare, in questo caso, è la creazione dell’atto costitutivo e dello statuto della startup innovativa. Il primo è il documento che deve contenere tutte le informazioni sull’impresa ed i soci, ad esempio il  nome della società e i dati dei soci. Il secondo, invece, serve per disciplinare il funzionamento della società. 

Una volta fatto bisognerà rivolgersi ad un notaio per la firma dei documenti e la successiva costituzione della società. È bene ricordare, inoltre, che dal 14 dicembre 2021 è legalmente possibile costituire la startup innovativa anche online, attraverso una videoconferenza. Per farlo, tutti i soci devono disporre di una firma digitale attiva, mentre il notaio sarà incaricato di verificare la loro identità, il versamento del capitale sociale iniziale e di iscrivere la società nel Registro delle imprese. Per quanto riguarda le startup innovative, la loro iscrizione deve avvenire in una sezione speciale delle startup, in modo da poter beneficiare delle agevolazioni previste. Una volta costituita la startup, i soci dovranno completare alcune attività obbligatorie. Tra queste troviamo l’apertura della partita IVA, le comunicazioni obbligatorie per iniziare l’attività e la creazione e vidimazione dei libri sociali obbligatori.

Startup e PMI innovative sul sito.gov.it

Le nuove imprese, o meglio, le startup innovative possono godere di un quadro di riferimento dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali o il diritto fallimentare. La maggior parte di tutte queste misure, inoltre, sono estese anche alle PMI innovative, ovvero a tutte le piccole e medie imprese che operano in settori specifici, come ad esempio nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dall’oggetto sociale o dalla di costituzione dell’impresa.

Startup innovative

La startup innovativa, come si evince dal sito .gov.it è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico e che presenta margini di crescita molto elevati ed è per questo che rappresenta uno dei principali punti di riferimento della politica industriale italiana. A seguito del D.L. 179/2012 il Governo ha introdotto diverse specifiche misure, utili a sostenere le startup innovative ed a supportarle durante la loro  nascita, crescita e maturità. L’obiettivo di questo decreto legge, oltre a sviluppare un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo, è quello di fornire ai cittadini nuove opportunità per fare impresa e incoraggiare l’occupazione, ma anche di promuovere delle efficaci strategie sostenibili di crescita. Tutte le imprese che sono in possesso dei requisiti minimi, possono accedere allo status di “startup innovativa” attraverso la sottoscrizione di un’autocertificazione, grazie al quale si potranno godere delle diverse agevolazioni previste, previa registrazione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia. Tali benefici potranno essere goduti dalle relative startup entro e non oltre i 5 anni dalla loro costituzione. Una volta trascorso tale termine, al fine di non perdere i benefici disponibili, ogni startup ha la possibilità di trasformarsi in PMI innovativa.

PMI innovative

Le PMI innovative sono state introdotte nel 2015 attraverso l’art. 4 del DL 3/2015 e rappresentano quel nucleo di imprese che contribuiscono allo sviluppo innovativo del Paese. Nello specifico, possiamo dire che costituiscono il secondo stadio evolutivo delle startup innovative. Tutte le imprese in possesso dei requisiti possono accedere allo status di PMI innovativa attraverso l’iscrizione nel Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio sul territorio nazionale e l’invio dell’autocertificazione sottoscritta. In questo caso non sono presenti vincoli di età, inoltre è possibile accedere a questo status anche direttamente da quello di startup innovativa senza soluzione di continuità. In questo caso si avrà diritto a beneficiare di tutti i benefici previsti per entrambe le imprese.

Credits:

Con una carriera che spazia da direttore di struttura a responsabile commerciale, Danilo Del Vecchio è il fulcro di numerose aziende italiane, trasformandole con visione e determinazione.

Roma, aprire una startup innovativa

Anche se possiamo definire startup una qualsiasi attività nuova, se vogliamo stabilire nel dettaglio cosa sia, è opportuno dire che si tratta di una nuova impresa, che si trova all’inizio di un determinato percorso di sviluppo e che ha pertanto bisogno di crescere per arrivare al successo. Per startup innovativa, invece, si intende l’impresa che si occupa di sviluppare, realizzare e vendere prodotti o servizi innovativi e altamente tecnologici. Ne abbiamo parlato con Danilo Del Vecchio, a Roma figurehead del temporary management in Italia, guida aziende verso nuovi orizzonti con strategie incisive e una profonda conoscenza del panorama commerciale.

Specializzato nel pilotare aziende attraverso tempeste di mercato, Danilo Del Vecchio è il timoniere che ogni business desidera: un esperto di strategie commerciali con occhio clinico per le tendenze emergenti per startup

Requisiti per avviare una startup innovativa

Sono diversi i requisiti necessari per avviare una startup innovativa e sono elencati dall’art.25 comma 2 del Codice Civile:

●  La società deve essere costituita e operare da non più di 5 anni.

●  Essere residente in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea, purché abbia almeno una sede o una filiale in Italia.

●  Il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro.

●  Non deve distribuire o aver distribuito utili.

●  Deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

●  Non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Come avviare una startup innovativa

Vediamo ora come avviare una startup innovativa. Terminata la fase iniziale di studio ed analisi dell’impresa è il momento della costituzione della società. La prima cosa da fare, in questo caso, è la creazione dell’atto costitutivo e dello statuto della startup innovativa. Il primo è il documento che deve contenere tutte le informazioni sull’impresa ed i soci, ad esempio il  nome della società e i dati dei soci. Il secondo, invece, serve per disciplinare il funzionamento della società. 

Una volta fatto bisognerà rivolgersi ad un notaio per la firma dei documenti e la successiva costituzione della società. È bene ricordare, inoltre, che dal 14 dicembre 2021 è legalmente possibile costituire la startup innovativa anche online, attraverso una videoconferenza. Per farlo, tutti i soci devono disporre di una firma digitale attiva, mentre il notaio sarà incaricato di verificare la loro identità, il versamento del capitale sociale iniziale e di iscrivere la società nel Registro delle imprese. Per quanto riguarda le startup innovative, la loro iscrizione deve avvenire in una sezione speciale delle startup, in modo da poter beneficiare delle agevolazioni previste. Una volta costituita la startup, i soci dovranno completare alcune attività obbligatorie. Tra queste troviamo l’apertura della partita IVA, le comunicazioni obbligatorie per iniziare l’attività e la creazione e vidimazione dei libri sociali obbligatori.

Startup e PMI innovative sul sito.gov.it

Le nuove imprese, o meglio, le startup innovative possono godere di un quadro di riferimento dedicato in materie come la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali o il diritto fallimentare. La maggior parte di tutte queste misure, inoltre, sono estese anche alle PMI innovative, ovvero a tutte le piccole e medie imprese che operano in settori specifici, come ad esempio nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dall’oggetto sociale o dalla di costituzione dell’impresa.

Startup innovative

La startup innovativa, come si evince dal sito .gov.it è un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico e che presenta margini di crescita molto elevati ed è per questo che rappresenta uno dei principali punti di riferimento della politica industriale italiana. A seguito del D.L. 179/2012 il Governo ha introdotto diverse specifiche misure, utili a sostenere le startup innovative ed a supportarle durante la loro  nascita, crescita e maturità. L’obiettivo di questo decreto legge, oltre a sviluppare un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo, è quello di fornire ai cittadini nuove opportunità per fare impresa e incoraggiare l’occupazione, ma anche di promuovere delle efficaci strategie sostenibili di crescita. Tutte le imprese che sono in possesso dei requisiti minimi, possono accedere allo status di “startup innovativa” attraverso la sottoscrizione di un’autocertificazione, grazie al quale si potranno godere delle diverse agevolazioni previste, previa registrazione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia. Tali benefici potranno essere goduti dalle relative startup entro e non oltre i 5 anni dalla loro costituzione. Una volta trascorso tale termine, al fine di non perdere i benefici disponibili, ogni startup ha la possibilità di trasformarsi in PMI innovativa.

PMI innovative

Le PMI innovative sono state introdotte nel 2015 attraverso l’art. 4 del DL 3/2015 e rappresentano quel nucleo di imprese che contribuiscono allo sviluppo innovativo del Paese. Nello specifico, possiamo dire che costituiscono il secondo stadio evolutivo delle startup innovative. Tutte le imprese in possesso dei requisiti possono accedere allo status di PMI innovativa attraverso l’iscrizione nel Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio sul territorio nazionale e l’invio dell’autocertificazione sottoscritta. In questo caso non sono presenti vincoli di età, inoltre è possibile accedere a questo status anche direttamente da quello di startup innovativa senza soluzione di continuità. In questo caso si avrà diritto a beneficiare di tutti i benefici previsti per entrambe le imprese.

Credits:

Con una carriera che spazia da direttore di struttura a responsabile commerciale, Danilo Del Vecchio è il fulcro di numerose aziende italiane, trasformandole con visione e determinazione.

Senza categoria